mercoledì 19 settembre 2007
#0015 perchè non sono mai andato a lezione modulo A
a lezione ci son sempre andato con il contagocce. se proprio non c'era nulla da fare o perchè la ragazza della quarta fila scatenava in me ormoni difficilmente anestitizzabili o perchè con il compagno di sbronze ci si divertiva a catalogare i perizomi delle compagne di corso. calcolando che a lettere sono solo ragazze il compito si è sempre fatto arduo e quanto mai lungo. per cui a volte si richiedeva di seguire anche tre lezioni al giorno nel periodo d'oro. poi vuoi l'annacquarsi della nostra amicizia, vuoi il diverso approcio alle nostre rispettive carriere universitarie la mia presenza in aula si è quasi del tutto annullata. questa settimana a causa di un pressing asfissiante da parte di agenti esterni e dai sempre più numerosi sensi di colpa interiori sono tornato in aula. tutto emozionato come alla prima prova della maturità ho perso cinque minuti alla ricerca dell'abbigliamento più appropriato e con il gradiente cromatico più basso possibile. perchè non c'è niente di meglio di un bel vestito appariscente per rimanere incastonato nella mente del tuo docente. se sei di genere femminile in positivo. se sei di genere maschile quasi sempre in negativo. fatto sta che son tre giorni che seguo il modulo A di storia contemporanea e ho già ricordato tutto quello per cui ho sempre odiato l'università. i registratori sulla cattedra del prof. le domande barretta affermazioni da sapiente vestito da studente ignorante che sanno tanto di paraculo in salsa di "ricordati questa brillante e ovvia affermazione all'appello d'esame". ma il dulcis in fundo che mi manda in delirio è un altro. è la gestualità del corpo dell'alunno medio animale da prima fila, da spiegazione richiesta anche se non serve così sa che esisto, da "posso fare una tesina?". il muovere il capo in maniera affermativa alla spiegazione del docente. massimo esempio della stupidità del panorama accademico italiano. una delirante farneticazione dell'assioma che visto che quello che dice il prof è sempre giusto mi sembra anche corretto dimostrargli che non sta di certo sbagliando nella sua divagazione banana-chiquita -male-del-mondo. io questi soggetti li manderei diretti al rogo. senza neanche tante sceneggiate stile inquisizione. direttamente sul rogo con tanto di tesina a stizzare la pira di legna. morale della favola? io son già stufo di andare a lezione. di questo scrivere ogni sospiro del docente che magari te lo chiede nella prova d'esame. mettici che ho finito le pile del registratore e che sto torcicollo non mi passa più la voglia è già quasi in naftalina.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento